Ho notato che l’argomento VPN suscita sempre un giustificato interesse (vedi anche quì).
La VPN di cui vi parlo oggi si chiama AlwaysVPN è gratuita ed è facilmente configurabile anche sulla nostra amatissima Ubuntu.

AlwaysVPN
Breve descrizione: AlwaysVPN crea un tunnel criptato tra la nostra connessione e i loro server in modo tale da non far capire agli spioni cosa stiamo facendo in rete.
Utile anche nelle reti aziendali dove viene spesso inibito l’accesso ad internet per alcuni programmi; AlwaysVPN bypassa i firewall senza destare sospetti.
Come installarla sulla nostra amatissima:
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Pidgin
Conosciamo tutti la versatilità del client multi protocollo Pidgin ma, dopo l’esperienza: Suck Chat! (Ora puoi mandarmi a cagare in diretta!), ho scoperto altre cosine davvero interessanti.
Lo sapevate che con pidgin, oltre ad impostare i vari account che presenta di default, potete chattare con i vostri contatti skype, postare su twitter e, udite udite, parlare con i vostri amici su Facebook (da me ribattezzato il “Uomini e Donne” dei social network. Purtroppo alcuni amici riesco a beccarli solo su faccia di cazzo book, che ci posso fare?)?
Bhe, insomma, sto piccione (è un piccione?) riesce a fare davvero tutto.
Ovviamente c’è da installare dei plugin aggiuntivi e abilitarli nell’apposito zufulatore.
Vi elenco le pagine da dove scaricarli sulle quali troverete anche delle guide intuitive su come configurarli:
- skype4pidgin (Skype plugin per Pidgin) Troverete un pacchetto .deb pronto ad aspettarvi.
- Facebook Chat For Pidgin (Plugin per facebook) pacchetto .deb anche qui.
- Pidgin-microblog (Plugin per twitter) A differenza degli altri due qui il pacchetto .deb non esiste, in alternativa potremmo trasformare l’.rpm con alien o, meglio ancora, aggiungere un comodo repository.

Pidgin lista contatti
Che altro aggiungere! :)
Affezionato al clientmultiprotocollopenpidgin!
La guida che segue cercherà di mettere rispettivamente insieme queste due guide: prima, seconda.
Windows mi sta sui coglioni e questo è un dato di fatto, Nokia potrebbe essere la prossima candidata visto che predica bene e razzola male (dov’è il Nokia PC Suite per linux?). Mi rifiuto di virtualizzare Winzoz per una sola applicazione e nell’attesa che i padri fondatori di casa norvegese si affidino ad un’etica quantomeno più open e lungimirante mi sono messo alla ricerca di un metodo per accedere ai dati del mio Nokia 6120 direttamente da Ubuntu. Ovviamente l’ho trovato nelle guide precedentemente poste. Ma Nokia! Non si fa così eh! Cattivelli!
NB: potrebbe funzionare anche con altre marche di cellulare, dico potrebbe.
Iniziamo.
installiamo l’occorrente via terminale:
sudo apt-get install openobex-apps libopenobex1 obexftp bwidget
colleghiamo il cellulare via usb.
Diamo il comando lsusb. L’output restituito sarà tipo questo:
…
Bus 003 Device 02: ID 0421:043a Nokia Mobile Phones
…
Annotatevi l’idVendor (0421) e l’idProduct (043a).
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Cercavo un modo per convertire alcuni file .avi in .3gp per darli in pasto al mio Nokia 6120 (si, si è momentaneamente imposto nelle mie isterie quotidiane!) e mi sono imbattuto in questo Mobile Media Converter che supporta praticamente (quasi) tutti i formati audio e video che ci sono in circolazione.
Desktop Audio: mp3, wma, ogg, wav
Mobile Audio: amr, awb
Desktop Video: wmv, mpeg, wmv, avi, flv
Mobile Video: 3gp
FANTASTICO! Non c’è bisogno di aggiungere altro.
Sulla pagina del Download è disponibile anche il pacchetto .deb(izzato) per la nostra amatissima Ubuntu! ;)

Mobile Media Converter
Quasi dimenticavo, il programma permette di scaricare direttamente i filmati da IUTUBb e convertirli seduta stante. Niente male no!?
Il vostro affezionatissimo alle conversioni (non spirituali)!
Sarà anche la solita minestra riscaldata ma vorrei ricordare a quali funzioni primordiali assurge il presente blog: diario personale. Detto questo vi dirò che ieri “sera” avevo appena rimesso alla clemenza di xchat un film quando sono stato assalito da un tremendo colpo di sonno, il fatto è che mi dispiaceva spegnere il pc e interrompere il download, allora mi sono chiesto: esisterà mai un programma per linux che permette di programmare lo spegnimento del pc? Sicuramente no! Ho pensato. E invece che stupido che sono stato, certo che esiste, si chiama GShutdown e la cosa più sorprendete è che è disponibile nei repository.
Quindi se vi capiterà la mia stessa esigenza:
$ sudo apt-get install gshutdown
e ve lo ritroverete in Applicazioni/Accessori.
Ora non vi resta che programmare l’ora, specificare la funzione di spegnimento e cliccare su Comincia. Il tutto, come al solito, andrà a posizionarsi nella comodissima try bar.
E’ possibile anche operare da terminale, ma cosa ve ne fate del terminale se abbiamo una GUI grafica semplice ed intuitiva!? ;)
Il vostro affffffff…
PS: ovviamente per cercare il programma ho perso il sonno! °_°
Ringrazio l’amico homecla che mi ha dato l’input su come utilizzare veohproxy senza installarlo con wine, quindi allo stato puro (Wooow!).
La presente guida è una rivisitazione di questa, qui mi limiterò solo a spiegare come far partire veohproxy senza wine. Per il prelievo del film fate riferimento alla guida precedente.

Veoh
Allora, niente di più semplice. Innanzitutto, se non lo avete, installate python 2.5 dai repo. Dopodichè da questa pagina (sulla destra) scarichiamo il file veohproxy-1.51-src.zip, quindi scompattiamolo, rinominiamo la cartella in veohproxy (o come volete) e mettiamola nella home.
Ora apriamo un terminale e diamo il seguente comando:
sudo /usr/bin/python2.5 /home/vostroutente/veohproxy/default.py
Fatto, il proxy è avviato. Potete tornare qui ora.
Affezionato!
PS: Tutto questo su Intrepid ;)
Non vi nascondo che, 6 mesi fa, dopo il passaggio ad Hardy fui assalito da numerose perplessità. Mi sforzai di dare fiducia al team di Ubuntu sperando che un imminente aggiornamento di sistema avrebbe ridato splendore alla mia macchina. Non fu così, dopo due mesi la sofferenza ancora segnava il volto incerto dell’airone. Decisi, quindi, di ripiegare sulle alternative K e X di Ubuntu e sinceramente le cose migliorarono, anche se i bug non sono mai mancati. Sono rimasto in-trepidante attesa per tutto questo tempo e devo dire che ne è valsa la pena. Quindi ragazzi se avete questo cesso di laptop: Acer Aspire 1692 WLMI und ATI Mobility Radeon x700 on board, Intrepid Ibex è la distro che fa per voi.
Osservazioni personali:
- Boot più veloce.
- Sistema più veloce, performante e stabile.
- Software aggiornatissimi* (date un’occhiata a vlc e The Gimp)
- network manager 7 è fiquo.
- Kernel aggiornato (finalmente mi vengono riconosciuti alcuni sensori e le ventole pare si siano date una calmata)
- E’ stato introdotto un tema scuro. (Quello che vedete sotto non è integrato nel sistema ma è sviluppato dalla comunità. Se volete installarlo seguite la guida del giovane e caro Pollycoke :)).

Intrepid Ibex (Tema Dust)
Non la manderò per le lunghe anche perchè tutte le novità le trovate qui.
In verità il dist-upgrade del titolo è un tantino ingannevole. Il comando succitato è stato eseguito su Kubuntu 8.04, ora 8.10, (che splende sull’altra partizione) e, vi dirò, posso ritenermi soddisfatto anche del cuginetto con la cappa. Kde4 (4.1) inizia a mordere e si appresta a divenire un agguerrito rivale di macox (ho esagerato?). Ibex invece l’ho installato da zero piallando xubuntu 8.04, seguendo questa guida.
Buono Stambecco a tutti!
Il vostro… e basta!
*Ma non dovevano integrare OpenOffice 3? Dov’è? Io non lo trovo!
Edit:
Per chi fosse interessato a OO3 potete aggiungere questi repository nel vostro /etc/apt/sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
dopodichè: sudo apt-get update e procedere con l’aggiornamento dei pacchetti.

OpenOffice 3
Visto il sorprendente successo di “Konversation… scarica un film in meno di un’ ora!” (mi faccio i complimenti da solo ahahahaha!), oggi vi proporrò una guida simile ma che strizza l’occhio al client irc di GNOME, ovvero: XChat. So che la cosa potrebbe risultare ingenuamente inutile in quanto per ottenere lo stesso risultato con quest’ultimo client basta soltanto un pochino di elesticità nell’applicare ad esso la precedente guida, ma visto che il software in questione è disponbile anche nelle versioni Mac e Windows, forse, oltre agli user linux, stavolta lo sforzo potrà essere gradito anche da quella sterminata fetta di utenti della concorrenza proprietaria.

XChat Client Irc
Passiamo ai fatti.
Se non avete XChat scaricatelo e installatelo (per utenti Win e Mac)
Per gli Ubuntu users digitare in un terminale questo comando:
sudo apt-get install xchat
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Tempo fa ho avuto la necessità di installare Ubuntu da pendrive, visto che il lettore cd/dvd del mio laptop è passato a miglior vita, e, considerato l’imminente rilascio di Intrepid, alla quale non voglio assolutamente rinuniciare, oggi m(v)i faccio dono di questo vademecum che spiega come installare la nostra affezionatissima da penna usb.

Ubuntu da Pen Drive
Considerazione: il wiki della comunità di Ubuntu, almeno per quanto mi riguarda, salta alcuni passaggi fondamentali che impediscono la corretta riuscita dell’operazione, quindi se riscontrare anche voi degli errori seguendo il wiki è consigliato procedere come segue.
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Se vi pesa così tanto fare una ricerca nei repository, oppure il doppio click su un file .deb, o, peggio ancora, digitare i comandi nel terminale (che io adoro) vi segnalo l’esistenza di due siti web dai quali è possibile cercare ed installare programmi, per varie distro linux (compresa Ubuntu), con un semplice click.
1) http://www.tuxsoftware.com/home/ (sul quale è disponibile anche un comodissimo software: L.S.I “via repository“)
2) http://appnr.com/
Enjoy! ;-)
PS: Ho notato nella mappina visite di provenienza anglosassone ne approfitto per salutare i miei amici trapiantati al Londra (mica fessi!). Bella Piax, bella Pannò! ;-)