Ho notato che l’argomento VPN suscita sempre un giustificato interesse (vedi anche quì).
La VPN di cui vi parlo oggi si chiama AlwaysVPN è gratuita ed è facilmente configurabile anche sulla nostra amatissima Ubuntu.

AlwaysVPN
Breve descrizione: AlwaysVPN crea un tunnel criptato tra la nostra connessione e i loro server in modo tale da non far capire agli spioni cosa stiamo facendo in rete.
Utile anche nelle reti aziendali dove viene spesso inibito l’accesso ad internet per alcuni programmi; AlwaysVPN bypassa i firewall senza destare sospetti.
Come installarla sulla nostra amatissima:
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Recentemente mi è capitato di scaricare file video da MU suddivisi in tracce —> più o meno con questa sintassi: video.001.avi, video.002.avi, video.003.avi (trattavasi del seguito di Death Note – L change the world). Ho avuto quindi la necessità di unirli in un unico file per poterlo leggere sulla mia Kubuntu KDE4.1 :-), (si, è operativa su una partizione del mio laptop ed è stato il mio secondo amore di questa estate :*).
Va bene, non mi dilungherò più di tanto, sicuramente saranno argomenti di vostro dominio ma questo blog è principalmente un vademecum quindi è doveroso pubblicare esperienze personali. La procedura è estremamente semplice.
Scarichiamo i vari files in una cartella e nominiamola a nostro piacimento es: Video. Ora da terminale entriamo nella cartella attraverso il comando cd ~/Video (se naturalmente si trova nella vostra Home), dopodichè procediamo con il comando:
cat nome_dei_files > nome_file_finale
faccio un esempio per essere più comprensibile:
cat video.001.avi video.002.avi video.003.avi > L_Change_The_World.avi
Facile no?! Ah, ecco, il processo può risultare più o meno lungo (niente di allarmante) dipende dalla grandezza dei file, se proprio avete esigenza di verificare come procede il lavoro di unione dei files basta entrare nella cartella Video ed evidenziare il file appena creato, noterete sulla barra di stato il suo progressivo espandersi in questo modo se il file è di 700MB vi farete un’idea di quanto manca al termine. :-)
Eccovi un paio di ScreenShot del mio KDE 4.1 ;-)
Affezionatissimo!
“Linuxoooidi ci siete? Ci siete o non ci siete? Che mi frega se ci siete! Io penso meglio di voi, ragiono meglio di voi e filosofeggio anche meglio di voi! Io sono alto quanto dio; egli è basso quanto me! Lui non può essere al di sopra di me; ne io al di sotto di lui! Silesius, diciassettesimo secolo!” [Bob de Niro da: "Cape Fear - Il volpmontorio della paura"] (più o meno faceva così!).
Bhe! Ho installato Firefox beta 3 e vi consiglio di provarla. Trattandosi di una beta se ne sconsiglia la migrazione totale, in quanto, possono esserci falle di sicurezza, ma, siceramente, è tutta la giornata che la uso e “sgattaiola”, o sarebbe meglio dire “svolpiola”, via come una volpaccia malefica.
Innanzitutto gtk+ reader, finalmente.
Seconda considerazione, non di poco conto, è super leggera e super veloce, il monitor di sistema mi indica la pace assoluta anche sulle pagine che fanno un copioso uso di applicazioni flash e java come, ad esempio, myspace. Mi sembra quasi di navigare con epiphany browser. Sarà la fine dell’alias ciucciarisorse? Speriamo!
Per l’installazione vi rimando alle sempre impeccabili guide del nostro pollycoke.
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Swissvpn è una darknet, vedi anche Relakks, che ci permette di navigare in modo anonimo e sicuro in quanto genera un tunnel attraverso il quale viene instradata la nostra connessione. Tutto il traffico, sia in entrata che in uscita, viene criptato, questo rende impossibile agli spioni della rete capire cosa stiamo facendo.
Non vi nascondo che ho trovato non poche difficoltà a configurare questo tipo di connessione sulla mia Sidux.
Procediamo come segue:
Innanzitutto installiamo il pacchetto pptp-linux, quindi da terminale root:
($ —> questo simbolo indica che siamo loggati in root)
Useremo i comandi su per Sidux e sudo per K(U)buntu.
$ apt-get install pptp-linux
Visto che ci siete installate anche kvpnc, non si sa mai:
$ apt-get install kvpnc
Adesso con un editor di testo (kate-kubuntu/sidux; gedit-ubuntu) creeremo in /etc/ppp/peers/ un file di nome swiss all’interno del quale inseriremo i parametri di configurazione:
$ kate /etc/ppp/peers/swiss
incollate al suo interno le seguenti istruzioni:
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Visto il dilagare dei filtri antiP2P, che impediscono gli scarichi durante le ore diurne, oggi vi racconterò la storia di Konversation, un client irc nativo per KDE. Nel suo utilizzo originario viene impiegato per chattare allo stesso modo di mIRC, ma, come molti già sanno, similmente al suo alter ego windowsiano se ne può fare un utilizzo altamente fruttifero. Eh già! Se sappiamo dove mettere le mani possiamo arrivare a scaricare un film anche alla velocità di 300KBytes/sec.
Non ci credete? Abbiate fede! Vi dico soltanto che nel momento in cui parte il download potrete immediatamente inziare la visione del film senza aspettare la fine dello scaricamento. Vi chiederete “Come può essere?“. Semplicissimo! La duarata media di un film è di 1 ora e 30 minuti, quindi, se scarichiamo alla velocità di 200KBs un file di 700MB, esso verrà downlodato in circa la metà del tempo della sua durata. Svelato l’arcano!
Vabbè! Passiamo alla pratica.
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Per permettere a conky di avviarsi automaticamente all’avvio del sistema procediamo come segue.
Per chi non sa di cosa stia parlando dia un’occhiata QUì.
Entriamo nella Home e visualizziamo i file nascosti: Visualizza/Mostra i file nascosti.
Adesso entriamo nella cartella .kde/Autostart dove creeremo uno script che ci permetterà di avviare conky in automatico.
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Uno dei fattori che mi ha sempre procurato dei leggeri turbamenti su (K)ubuntu è sempre stato quello di vedere il led, che indica lo stato della scheda wireless, in una sorte di morte catatonica. E’ decisamente quel genere di cazzata che ti fanno, mi vergongo un po’ a dirlo, tornare la nostalgia per windows. Forse quì ho esagerato!
Bando alle ciance e vediamo subito come resuscitarlo.

"La più grande idea di tutti i tempi sarebbe stata quella di non averne nemmeno una" TheBlobLog
Innanzitutto procediamo a scaricare i driver per linux:
—> SCARICA
—> QUì potete constatare se il vostro acer è compatibile. Il mio riprovevole Acer Aspire 1690 lo è!
Procediamo all’installazione.
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E’ da circa un anno ormai che il vostro affezionatissimo ha abbandonato ogni speranza che serbava in windows per migrare definitavamente a linux. Prima di inserire alcune guide che mi hanno migliorato la vita su questo O.S. vi accennerò brevemente le mie evoluzioni linuxiane.
Iniziai le prime sperimentazioni su strada all’incirca 3 anni fa con Ubuntu “Breezy Badger“. Non so dirvi per quale motivo decisi di scegliere Ubuntu, molto probabilmente perchè fui rapito dal suo umano messaggio “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti“.

Nonostante l’ottima impressione che suscitò in me il suo primo utilizzo, fui costretto repentinamente a fare ritorno a windows in quanto il mio hardware non era pienamente supportato dalla comunità di Ubuntu (che peccato!).
Vi furono collaudi sporadici negli anni a seguire. Il problema riscontrato, nella maggiorparte dei casi, fu sempre lo stesso: incompatibilità hardware, riguardante principalmente la scheda grafica.
Si alternarono periodi di gioia a periodi di sconforto totale, specialmente nei casi in cui tutto sembrava filare per il meglio ed invece, dopo un tragico aggiornamento, si sprofondava nuovamente nell’oblio.
Erano tempi in cui non avevo molta dimistichezza con il terminale e riconfigurare manualmente xorg era, per me, come scrivere con i piedi.
A maggio dello scorso anno, visto il rilascio di una nuova versione “Feisty Fawn“, decido di ritentare, questa volta, però, provando l’installazione sul mio laptop Acer Aspire 1690. Ad installazione terminata, taaaaaaaa taaaaaaaa! Hardware pienamente riconosciuto, persino la scheda wireless. Senza sbattimenti di testa potevo finalmente navigare in internet con il mio S.O. preferito. WoooWwww!
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