Volevo mettere al corrente i lettori di questo blog sull’uscita di “The Lamp“; cortometraggio d’animazione in concorso all’Enel Digital Contest. Il corto in questione è stato ideato, scritto, montato e diretto dal sottoscritto. I disegni e la collaborazione al soggetto sono attribuiti al ritardatario e fantasmagorico Steeep (Bravo ma lento!). L’assistenza al montaggio e agli affari tecnici vanno alla super mini Kyoko (Genio del male e del software ahahahaa!).
I disegni sono stati realizzati con una pen tablet (Wacom) attraverso il software free Pencil. Il montaggio, purtroppo, è stato eseguito su quella m…, vabbè, sul poco versatile Pinnacle Studio 9.
Il montaggio originario prevedeva il supporto di Kdenlive ma per ragioni maledettamente maledette, assolutamente non legate al software, c’è stato uno slittamento su strade avverse (Winzozz) e questo è stato un vero dolore, in quanto il progetto nella sua fase embrionale era stato pensato per essere realizzato interamente mediante l’ausilio di software open (non si può avere tutto dalla vita).
In definitiva l’intera creazione dell’opera è stato un percorso impegnativo ma divertente. Ringrazio vivamente i vari autori di cui sopra.
Il link al video è il seguente: CLICK NB: per votare bisogna registrarsi quindi non fate gli svogliati e registratevi!
Grazie a tutti!
Il vostro affezionatissimo!
PS: il video è disponibile anche sulla mia pagina YT che potete trovare tra i vari link sulla colonna di destra.
UPDATE: Non abbiamo vinto niente (ma figuriamoci!) e non sappiamo nemmeno in quale posizione ci siamo classificati. Un dubbio mi niene. Non sarà la pecorina?
Anche io, come tanti, ho ceduto alla cosmopolita tentazione di creare un account su FacciaLibro. Anche io, come tanti, soccombo al fascino “misterioso” dei social network. Anche io, come tanti, mi pongo domande su l’utilità (o l’inutilità) di una cosa, e il grado di penetrazione che essa può avere in seno al principio di base su cui la mia individualità si fonda: No telecamere a circuito esterno (magari anche interno).
Anche io, come pochi, mi do delle risposte.
Questi sono i miei 7/8 buoni motivi per cui ho sradicato facebook dai miei segnalibri:
1) Violazione della privacy.
Se la violazione alla tutela della privacy fosse oro, FB sarebbe una miniera (va bene, questa è vecchia come Giulio Cesare ma rende). Basta loggarsi su FB per avere istantaneamente la sensazione che tutto venga messo in piazza; praticamente ogni tuo movimento è alla mercè di tutti (anche di chi ti sta sul cazzo). E’ vero, è possibile addentrarsi nel labirinto delle impostazioni per provvedere a tappare le falle ma, dei naviganti, quanti sono in grado di farlo? Tante persone di mia conoscenza non erano nemmeno coscienti del fatto che esistesse questa possibilità. Io che ho provveduto al blocco totale, in più di un’occasione, mi sono ritrovato nella casella di posta mail proveniente dallo staff di facebook che mi segnalavano la perdite delle mie impostazioni e che dovevo provvedere a reimpostare il tutto (ma siete normali? O cercate solo di scoraggiarmi?).
Ancora, vi sembra normale che devo essere io il garante delle mia stessa privacy? Insomma, è come entrare in una casa in pieno inverno e, di default, trovare tutte le finestre aperte per poi provvedere a chiuderle manualmente dopo che magari il danno è fatto. Si entra in una casa a finestre chiuse e si aprono all’evenienza quelle che si desiderano aprire (no?). Scusatemi anche per questo esempio stupido ma rende. (Pericolo congelamento)
Se qualcuno si stesse ponendo delle domande sulla mia prolungata pausa natalizia rispondo che mi è stata sottratta la linfa vitale: L’ADSL. E vivere lontano da lei è davvero doloroso.
Per il momento mi sono affidato alla pochezza di Naviga3, ma 50MB al giorno sono striminziti per uno abituato a tirare giù 2/3 Giga giornalieri come me. Ovviamente per riuscire a connettermi ho penato, e non poco.
Su Ubuntu 8.10 nemmeno a parlarne. Dopo svariate peripezie ho visto la luce su Kubuntu 8.04. Edit:
Sono riuscito a connettermi anche con Intrepid, è bastato aggiungere alla fine del file /etc/wvdial.conf il seguente valore “PPPD Path = /usr/sbin/pppd ” (senza apici) dopodichè eseguire nel terminale wvdial con i previlegi di amminstratore (leggasi: sudo wvdial).
Se puo servire a qualcuno il mio file “/etc/wvdial.conf” è:
[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyACM0
Baud = 460800
Init1 = AT&F
Init2 = AT+CGDCONT=1,”IP”,”tre.it”,,0,0
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Carrier Check = no
Phone = *99#
Username = a
Password = 0
New PPPD = yes
PPPD Path = /usr/sbin/pppd
Ma questa cura non è bastata, ad ogni connessione devo switchare da “modalità duale” a “UMTS” (e viceversa) in Impostazioni di rete del telefonino (Nokia 6120) per mandare l’input al terminale. (che dramma!)
Per natale mi sono regalato questo nuovo indumento. Spero vi piaccia. Ringrazio di cuore Kyoko per aver collaborato alla realizzazione e al restyling grafico del nuovo blog.
PS: per chi ne fosse a conoscenza, il titolo esula dagli ultimi avvenimenti emersi su ebay! (>.<)
Lo avevo promesso a qualcuno.
Ai tempi in cui gestivo un “famoso” forum, uno degli utenti più attivi ed eminenti (Freak Antoni) propose agli iscritti una sfida quantomeno ardua: creare una lista di 31 canzoni preferite. Non le canzoni più belle della storia della musica, ma quelle che quando ascoltiamo ci isolano dal mondo facendoci fluttuare in un universo situato tra sogno e realtà.
L’architrave era poggiata su un libro (che non ho letto) scritto da Nick Hornby che parlava, appunto, delle sue 31 canzoni preferite (il 31 credo sia legato ai giorni del mese).
Ora non so quanti di voi raccoglieranno questo invito, tranne gli abituè che sono pratticamente praticamente aobbligati obbligati (vedi PS:), ma se qualche lettore si sente in dovere di cimetarsi cimentarsi in questa impresa, gradirei una segnalazione nei commenti; ho una spiccata propulsione a volermi confrontare con i gusti altrui. :)
Vi dico subito che il fattaccio non è per niente cosa semplice (o non lo è per chi davvero ama la musica). Io, ad esempio, non so onestamente da dove cominciare. Ho dato un’occhiata alla vecchia lista (che per ovvi motivi non pubblicherò) e mi sono reso conto che, tranne qualche brano, va totalmente rivista. Un po’ per l’età che avanza, un po’ per le new entry, il risutato finale credo sarà completamente stravolto.
Troverete la mia lista completa nella pagina JukeBox, ma sarò sincero, non ho idea di quanto tempo ci vorrà! °_°
Non vi nascondo che, 6 mesi fa, dopo il passaggio ad Hardy fui assalito da numerose perplessità. Mi sforzai di dare fiducia al team di Ubuntu sperando che un imminente aggiornamento di sistema avrebbe ridato splendore alla mia macchina. Non fu così, dopo due mesi la sofferenza ancora segnava il volto incerto dell’airone. Decisi, quindi, di ripiegare sulle alternative K e X di Ubuntu e sinceramente le cose migliorarono, anche se i bug non sono mai mancati. Sono rimasto in-trepidante attesa per tutto questo tempo e devo dire che ne è valsa la pena. Quindi ragazzi se avete questo cesso di laptop: Acer Aspire 1692 WLMI und ATI Mobility Radeon x700 on board, Intrepid Ibex è la distro che fa per voi.
Osservazioni personali:
- Boot più veloce.
- Sistema più veloce, performante e stabile.
- Software aggiornatissimi* (date un’occhiata a vlc e The Gimp)
- network manager 7 è fiquo.
- Kernel aggiornato (finalmente mi vengono riconosciuti alcuni sensori e le ventole pare si siano date una calmata)
- E’ stato introdotto un tema scuro. (Quello che vedete sotto non è integrato nel sistema ma è sviluppato dalla comunità. Se volete installarlo seguite la guida del giovane e caro Pollycoke :)).
Intrepid Ibex (Tema Dust)
Non la manderò per le lunghe anche perchè tutte le novità le trovate qui.
In verità il dist-upgrade del titolo è un tantino ingannevole. Il comando succitato è stato eseguito su Kubuntu 8.04, ora 8.10, (che splende sull’altra partizione) e, vi dirò, posso ritenermi soddisfatto anche del cuginetto con la cappa. Kde4 (4.1) inizia a mordere e si appresta a divenire un agguerrito rivale di macox (ho esagerato?). Ibex invece l’ho installato da zero piallando xubuntu 8.04, seguendo questa guida.
Buono Stambecco a tutti!
Il vostro… e basta!
*Ma non dovevano integrare OpenOffice 3? Dov’è? Io non lo trovo!
Edit:
Per chi fosse interessato a OO3 potete aggiungere questi repository nel vostro /etc/apt/sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
dopodichè: sudo apt-get update e procedere con l’aggiornamento dei pacchetti.
Edit: Il servizio di invio SMS attualmente non è disponibile per l’Italia (siamo sempre l’ultima ruota del carro).
Ho ceduto alla tentazione di creare un account su Twitter. Era da tempo che ci pensavo ma quando mi resi conto che l’dea faceva emozionare visibilmente il mio prof. di “Teoria e Tecnica dei Nuovi Media” allora decisi di starne alla larga. Insomma, voglio dire, i prof. sono il nemico e non bisogna mai assecondare l’idea dei nemici!
Vi starete chiedendo “Allora come mai adesso anche tu hai un twitter?“. Rispondo che ho un Twitter perchè ho sconfitto il nemico, o almeno, quel nemico (quello di oggi l’ho sconfitto un po’ di meno! Ma l’ho pur sempre sconfitto!). Cos’e Twitter? Twitter è un social network (vedi myspace, facebook, etc.etc.) che ci permette di comunicare alla stregua di un sms. Max 140 caratteri per esprimere il nostro pensiero, o meglio, per dire cosa stiamo facendo “What are you doing?“.
Racchiudere un pensiero o un’azione all’interno di 140 caratteri non è semplicissimo ma aiuta il cervello a riflettere e a renderlo reattivo, diretto e incisivo. Piccola chicca:Twitter può essere utilizzato anche come un mini agenzia di stampa (sul sito ne ho trovate alcune) in quanto ci da facoltà di poter inviare un messaggio direttamente dal nostro cellulare. Caliamoci nei panni del piccolo reporter. Una mattina usciamo di casa e ci ritroviamo di fronte ad un evento di cronaca (scoop) che merita di essere tempestivamente raccontato all’umanità: “Perugia: Extraterrestre trovato a fumare spinelli al tempietto. I Carabinieri: Stiamo perquisendo l’astronave.“, basta scrivere l’sms e inviarlo sulla nostra pagina Twitter dove tutti gli internauti, che passeranno di lì, potranno leggere la clamorosa notizia.
Su Twitter ho trovato un po’ di facce di cazzo: 1 – 2 – 3 – 4 – 5 e che più ne ha più ne metta!
Ah! Quì c’è anche Obama (faccia di cazzo pure lui?)
Voltò l’angolo in preda al terrore. Aveva perso ogni contatto con la realtà e non ricordava più da quanto tempo quella spietata liturgia si ostinava ad andare avanti. Sentiva il cuore pulsargli nei timpani come se volesse portare in trionfo una colossale marcia mortuaria. Ancora pochi battiti e il buio sarebbe sopraggiunto. La strada si srotolava dinanzi a lui come un tappeto funereo che mai cede alla materia il suo tessuto terminale. Da ogni parte del suo corpo proveniva insesorabile una sensazione di trapasso imminente. Si fermò un istante ad attendere; è un gioco empatico che spesso la vittima concede al sanguinario aguzzino. Voleva avere la certezza, tramutatasi in speranza, di non essere più inseguito. Ma non era quello il tempo delle constatazioni, adesso non poteva più sottrarsi al suo destino.
La misteriosa presenza alle sue spalle si fece imponente e messaggera dell’estremo presagio. Emetteva un insolito e terrificante rantolo. Quelle vibrazioni portavano in grembo tutto l’orrore del mondo. Parlavano di una fine certa, eseguita nel peggiore dei modi. Era il massacro perfetto.
Trattenne il fiato e come in ogni inevitabile sfida che si rispetti il pensiero fu “Facciamola finita“.
Si voltò. Un’ombra innaturale si erse maestosa dinanzi a lui, i suoi occhi erano accecanti e rossi come il sangue. Sangue che a breve sarebbe sgorgato a fiotti.
Tranne la vista ogni attività sensoriale era stata privata delle sue funzioni. Un garrota impalpabile gli lacerava il collo. Attonito si prostrò negli artigli dell’atroce finale.
La strana creatura fece i preparativi per il compimento della sua sacra opera. Il banchetto era succulento. Con un gesto ferino, nello specchio riflesso dell’ineluttabile, balzò verso di lui.