8 buoni motivi per mandare facebook a fare…
Anche io, come tanti, ho ceduto alla cosmopolita tentazione di creare un account su FacciaLibro. Anche io, come tanti, soccombo al fascino “misterioso” dei social network. Anche io, come tanti, mi pongo domande su l’utilità (o l’inutilità) di una cosa, e il grado di penetrazione che essa può avere in seno al principio di base su cui la mia individualità si fonda: No telecamere a circuito esterno (magari anche interno).
Anche io, come pochi, mi do delle risposte.
Questi sono i miei 7/8 buoni motivi per cui ho sradicato facebook dai miei segnalibri:
1) Violazione della privacy.
Se la violazione alla tutela della privacy fosse oro, FB sarebbe una miniera (va bene, questa è vecchia come Giulio Cesare ma rende). Basta loggarsi su FB per avere istantaneamente la sensazione che tutto venga messo in piazza; praticamente ogni tuo movimento è alla mercè di tutti (anche di chi ti sta sul cazzo). E’ vero, è possibile addentrarsi nel labirinto delle impostazioni per provvedere a tappare le falle ma, dei naviganti, quanti sono in grado di farlo? Tante persone di mia conoscenza non erano nemmeno coscienti del fatto che esistesse questa possibilità. Io che ho provveduto al blocco totale, in più di un’occasione, mi sono ritrovato nella casella di posta mail proveniente dallo staff di facebook che mi segnalavano la perdite delle mie impostazioni e che dovevo provvedere a reimpostare il tutto (ma siete normali? O cercate solo di scoraggiarmi?).
Ancora, vi sembra normale che devo essere io il garante delle mia stessa privacy? Insomma, è come entrare in una casa in pieno inverno e, di default, trovare tutte le finestre aperte per poi provvedere a chiuderle manualmente dopo che magari il danno è fatto. Si entra in una casa a finestre chiuse e si aprono all’evenienza quelle che si desiderano aprire (no?). Scusatemi anche per questo esempio stupido ma rende. (Pericolo congelamento)
2) Questo è fondamentale.
I media italiani gettano, appena se ne presenti la minima occasione, merda a go go su internet ma parlano con adorazione di faccialibro, e questo fa molto riflettere, ma che dico molto, moltissimo. Insomma, si parla male della struttura ma miracolosamente si divinizza lo strumento. (Pericolo massonico).
3) L’impossibilità di personalizzazione.
Il fatto di non poterlo arricchire con una morfologia ad personam mi da un senso angosciante di omologazione. Fanculo no, la mia anima non è solo in quello che scrivo ma anche in ciò che vedi. L’aspetto e lo stile personale è sempre stato fonte di arricchimento culturale. Se la mia pagina (in questo caso pagina) è uguale a quella di chiunque altro, nel senso percettivo comune si appiattisce e banalizza il valore e il principio di diversità. (Pericolo fascista).
4) Un istant messanging che non è un istant messanging.
A quale pro scrivere sulla bacheca di un amico – Come stai?; Come etc.? – se, trattandosi di un mio amico, ho il suo contatto su skype o su messenger e, all’uopo, posso parlarci in modalità istantanea. Anche qui, la banalità con cui si affronta il dialogo ci riduce quasi alla sola sfera del voler pettegolezzare. Non per niente, come già accennato in altro post, ribadisco il nome di battesimo che ho conferito a questo social netwok: “Uomini e Donne dei social network”, scusate la banalità ma non mi viene altro. (Pericolo Maria de Filippi)
5) Una ragnatela pericolosa.
In questo approccio i sette gradi di separazioni non rappresentano altro che l’istituzione di una rete interpersonale che si attua attraverso un nuovo metodo di controllo sociale. Una volta congiunto all’ amico, dell’amico, dell’amico, divento più vulnerabile, in quanto diviene cosa facile, per il controllore, risalire a quello che sto facendo; che sto pensando; che sto mangiando; etc.. Di fatti, su FB, si mescolano dozzine e dozzine di test che all’apparenza possono sembrare stupidi e inutili, ma che in realtà non lo sono. No, non lo sono per niente, anzi rappresentano lo specchio in cui si riflettono i pensieri comuni della gente, atto a divulgare informazioni sensibili. Questo tipo di controllo non lo voglio. (Pericolo cospirazione globale).
6) Consenso sulle propagande infantili e diniego su quelle anti-infantilistiche.
Su FB, nel corso del tempo, sono apparsi gruppi dediti a propagande, per come dire, microcefalitiche, eccovene una diapositiva. Qui un’altra. In questo caso tutti tacciono. Invece, se le idee che si manifestano su FB sono di tutt’altra “stirpe”, si rischia il bannaggio o la sospensione dell’account. In rete mi sono imbattuto addirittura in testimonianze di persone che si sono ritrovare con l’account sospeso senza giustificato motivo (il controllo sociale da già i suoi buoni frutti?). (Stesso pericolo del punto 3 + punto 2)
7) Ci sarebbe molti altri giustificati motivi che tralascio perchè mi sono rotto di scrivere.
Questo articolo non vuole essere un invito a cancellare (vedi punto 8) l’account su facebook ma solo un atto di riflessione per indirizzare il lettore ad un uso meno nocivo e più consapevole del suddetto social netwok.
8) E’ apparentemente impossibile cancellare l’account e, quindi, procedere alla rimozione totale dei nostri dati sensibili dai server di faccialibro.
Se cercate di cancellarvi da facebook vi renderete conto che l’unica azione possibile è quella di disattivare l’account, questo non significa cancellarlo, ma solo sospenderlo, in quanto se dopo mesi tenterete di loggarvi con la stessa mail e la stessa password vi sarà comunicato l’invio di una mail contenente istruzioni sulla riattivazione dell’account. Ciò significa che i nostri dati sensibili sono ancora in loro possesso. Per cancellare definitivamente l’account (così dicono) bisogna farlo da questo link, ma, attenzione, ci vogliono 2 settimane di tempo prima che questo evvenga se nel frattempo, per sbaglio, vi loggate siete punto e a capo. (Pericolo orticaria)
Questi sono supperggiù i motivi di carattere generale per i quali ho mandato FB a fangala!
Ringrazio DeviantDark per avermi incoraggiato a scrivere questo articolo che era nel cassetto da mesi. Il sito espone anche un articolo su come sia possibile cancellare il proprio account su FaceBook attraverso una procedura molto articolata. Se vi fidate poco del link (di cui sopra) vi consiglio di darci un’occhiata.
Chiudo!
Il vostro affezionatissimo nonchè non affezionato a faccialibro.
PS: lo so, tu lo hai fatto prima di me! :)


Adoro le tue disamine succose e puntuali :*
Anch’io avevo una mezza idea di scrivere su faccialibro, ma sarebbe venuto fuori un minestrino insipido, per fortuna mi hai preceduto :-)
Però…quel PS poteva diventare un punto 9)! :-)))
Al minestrino insipido preferisco la torta sacher!
Un punto 9)? Hhihihiii! Devo correggere allora? :)